Quanto siamo smemorati? Da Kingston la risposta

La tecnologia aiuta a ricordare ma anche a dimenticare. Affidando le cose che dovremmo tenere a mente a smartphone, tablet e pc, infatti, alleniamo meno la nostra memoria che, sempre più, tende ad impigrirsi. Ma quanto? Dal produttore di supporti di memoria digitale Kingston ecco uno studio su come se la cavano gli italiani nel ricordare numeri di telefono, password, date storiche e compleanni

Scienziati e medici lo ripetono da decenni: la memoria va mantenuta attiva e allenata. Nell’epoca pre-cellulare, ossia quando esisteva solo il telefono fisso a disco e non tutti ospitavano un computer in casa, ognuno di noi ricordava come minimo una decina di numeri telefonici a 8 cifre a memoria, non traslasciava di segnare su agende e calendari le date importanti e imparava sempre a mente il pin del proprio bancomat. Poi tutto è cambiato: tra password, numeri telefonici (chi non ne ha minimo due tra fisso e mobile?), indirizzi email, account ecc, è un dato di fatto, ormai, che se da un lato la tecnologia ci supporta nella quotidianità e nel non dimenticare la crescente mole di dati che ci sovrasta, dall’altro ci sta rendendo sempre più pigri.

Al punto che alcuni ricercatori hanno iniziato a parlare di ‘demenza digitale’ (o anche ‘Alzheimer digitale’), ossia la tendenza, diffusa soprattutto tra i giovani, a non riuscire più a ricordare cose un tempo scontate, come il numero di telefono di casa (un esempio di questi studi è il libro del neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer ‘Demenza digitale’, pubblicato nel 2012).

Assodato che siamo ‘scordarelli’, la domanda è: quanto?
Un breve sondaggio, condotto su un campione di 300 connazionali da Kingston, uno dei primi produttori di supporti di memoria al mondo, prova a dare una risposta.

Stando ai risultati, in un Paese (il nostro!) in cui ben 45 milioni di persone posseggono almeno uno smartphone (dati di Mediacells raccolti per il Guardian), sembra che annotare i numeri di telefono sull’agendina sia una vetusta usanza definitivamente scomparsa. Il 44% degli intervistati da Kingston, infatti, dichiara di non considerare nemmeno l’ipotesi d'imparare i numeri a memoria, dal momento che i produttori hanno provveduto a includere di serie la rubrica dei contatti nei telefonini. Il 54%, però, afferma di ricordare almeno qualche numero tra i più importanti.

(la video intervista realizzata da Kingston)

Quanto ai compleanni ci pensa Facebook: il 63% dei rispondenti (tra cui - confessiamo - noi di TheDigeon e il redattore di questo pezzo!), non fa neppure lo sforzo di segnare le date, affidandosi alle notifiche inviate dal social network.

Se si tratta di fare calcoli matematici, invece di applicarsi, il 43% del campione clicca immediatamente sull’app ‘calcolatrice’ dello smartphone, mentre il 38% (ma non sappiamo se crederci) dichiara di non avere problemi a fare addizioni e sottrazioni a mente. Per date e fatti storici importanti il 48% ricorre al web e solo il 29% dice di ricordare quanto appreso ai tempi della scuola.

 KINGSTON-infograficaMEMORIA
Passiamo alla quotidianità: tra carte di credito, tessere fedeltà, account per i più improbabili dei profili, siamo sommersi da dati di accesso, password e pin. Il 62% ha memorizzato solo alcune di quelle che utilizza più spesso, mentre solo il 31% le ricorda praticamente tutte. Per fortuna, solo il 7% cade nell’errore di salvare queste informazioni strettamente confidenziali sul proprio telefonino.

(a destra l'infografica elaborata da Kingston)

Il sondaggio di Kingston ha poi confermato quanto è sotto gli occhi di tutti: senza Gps siamo ormai perduti nel vero senso della parola. Non a caso il 44% del campione dichiara di non potere fare più a meno del navigatore.
Va peggio tra i fornelli: dimenticate le ricette tramandate della nonna, il 75% di chi ama giocare allo chef ammette di seguire pedissequamente le indicazioni dei tanti di blog di cucina presenti in rete.

Tirando le somme, viene da pensare che risultati simili giochino a tutto vantaggio di chi, come Kingston appunto, produce e vende memorie digitali. Almeno fino a quando non scorderemo anche dove abbiamo messo la pen drive o la memory card!

(11 dicembre 2014)