Mobile banking ad alto rischio virus

Pericoli digitali e minacce informatiche ma anche rimedi: l’ultimo report stilato da Trend Micro per la prevenzione nel 2014, indica le soluzioni da adottare per una vita digitale più tranquilla. Con un’avvertenza particolare per quanti hanno viaggiato di recente negli States

Attenti ai movimenti bancari on line: tra le varie minacce informatiche da cui dovremo difenderci nel 2014, Trend Micro riserva un’attenzione particolare all’m-banking. Secondo gli esperti della software house, infatti, le operazioni che compiamo attraverso i siti della nostra banca sono a rischio. Non solo quelle effettuate attraverso il computer ma anche quelle tramite smartphone e tablet. Le false app di web banking si stanno diffondendo e moltiplicando e, al contempo, con l’aiuto di kit per malware come Perkele, i criminali informatici si stanno dedicando anche alle app vere, intercettando i numeri di autenticazione. Perkele in rete si può acquistare per 1000 dollari (poco più di 750 euro) ed è in grado d’interagire con una vasta gamma di worm già presenti sul dispositivo della vittima. Quando l’utente visita il sito della sua banca, ecco che il trojan entra in azione, inserendo un codice dannoso nel browser e riuscendo a carpire informazioni preziose. L’elenco dei pericoli ovviamente non si ferma qui. Tra i tanti vale la pena di segnalarne uno relativo alla realtà virtuale. Per gli addetti ai lavori della sicurezza informatica la prossima frontiera del cyber crimine sono i dispositivi per la realtà aumentata che, entro un paio d’anni, diventeranno il nuovo obiettivo preferito per ottenere informazioni. Le loro fotocamere incorporate verranno utilizzate per gli attacchi alla privacy e offriranno ai criminali informatici una visuale complessiva delle attività quotidiane, come pure un mezzo per registrare dettagli quali il Pin bancario e altri dati personali. Non si salveranno neppure i droni che, destinati ad essere sempre più impiegati per la sorveglianza, potranno essere sfruttati dai delinquenti del web per scopi niente affatto leciti. Per proteggersi dall’ondata delle nuove trappole digitali, tra cui spiccano senz’altro i ransomware, i virus che bloccano il pc e chiedono il riscatto, di cui abbiamo parlato qui, Trend Micro suggerisce una serie di rimedi pratici da adottare subito, soprattutto se negli ultimi due mesi abbiamo viaggiato negli Stati Uniti. A dicembre, infatti, la catena di negozi Target ha subito una grossa violazione di dati che ha coinvolto oltre 40 milioni di clienti. Se vi trovavate in suolo americano e avete utilizzato il vostro bancomat in uno di questi shop, occorre che cambiate immediatamente il vostro Pin. Se invece avete utilizzato la carta di credito, date un’occhiata all’estratto conto e verificate che non ci siano addebiti sospetti.

Per tutti, anche per coloro che non sono andati oltreoceano, vale il consiglio di dotarsi di un buon antivirus sia sul pc che sullo smartphone o il tablet. Buona regola è poi verificare le impostazioni della privacy su Facebook e, nel caso, modificarle. Il suggerimento è limitare la visibilità dei propri post, per cercare di proteggere la propria riservatezza e limitare la divulgazione inconsapevole di informazioni personali. Occorre inoltre cambiare le password di tutti gli account e crearne di nuove alfanumeriche e lunghe almeno 10 caratteri, con lettere maiuscole, minuscole e caratteri speciali. L'operazione va fatta frequentemente e non una volta ogni tot anni! Essere sospettosi aiuta, dunque, evitate di abboccare a email di phishing o truffe aprendo mail di mittenti sconosciuti. Quando acquistiamo on line, evitiamo di utilizzare un metodo di pagamento che non offre un sistema anti-frode. I bonifici o i trasferimenti di denaro non sono raccomandati per gli acquisti in rete perché non c’è modo di recuperare i soldi spesi. Preserviamo lo smartphone o il tablet bloccandolo con un codice Pin o un codice di sicurezza. E’ bene impostare anche un blocco automatico dopo un limite di tempo di inattività, per evitare intrusioni spiacevoli. Per il report completo clicca qui ATTENZIONE: per poter scaricare gratuitamente il Pdf occorre occorre iscriversi a The Digeon. Per farlo è sufficiente cliccare su iscriviti in alto a destra nella barra di menù . Scrivete un nome utente a scelta ed un indirizzo email valido e cliccate su crea nuovo profilo. Riceverete automaticamente una mail di conferma all’indirizzo indicato. Affinché l'iscrizione sia completata, è importante cliccare sul link contenuto nella mail e che serve a impostare la vostra password. Terminata l’operazione avrete un account personale col quale effettuare il log in e scaricare tutto il materiale passato, presente e futuro. Gli indirizzi email non vengono utilizzati in alcun modo da The Digeon, dunque, tranquilli: non riceverete spam, pubblicità o altre noiose email!