IFA 2015 | Da Berlino le novità hi-tech che contano

Venerdì 4 settembre apre a Berlino l'edizione 2015 dell'Internationale Funkausstellung, la più importante manifestazione europea dedicata all'elettronica di consumo. Da TheDigeon ecco una guida ragionata alle novità più importanti e interessanti

ifa berlino 2015

La fiera di Berlino (per gli amici Ifa), apre i battenti tra due giorni ma le aziende bruciano i tempi e annunciano in anteprima le novità che il pubblico potrà toccare con mano e vedere. Da 90 anni la manifestazione tedesca è il faro europeo dell'hi-tech di consumo (e anche dell'hi-tech per la casa).

Ifa si contende il primato di vetrina più importante con l'americana International Ces di Las Vegas, che si svolge a gennaio. Vediamo dunque cosa sta per arrivare sugli scaffali elettronici per il prossimo Natale e per la prima metà del 2016.

Anche per quest'anno, a Ifa non ci aspettiamo novità rivoluzionarie. Del resto la stessa Apple, che per anni ha fatto da traino al magico e scintillante mondo dell'hi-tech, a dispetto della stratosferica capitalizzazione di borsa ha smesso da parecchio di innovare veramente.

E tuttavia, come ogni anno, le vetrine delle novità saranno ricche di prodotti migliorati, a volte anche molto, e qualche idea dal futuro brillante apparirà di certo. Nell'attesa che la fiera berlinese apra i battenti ecco che cosa sta per arrivare.

Nel mondo degli smartphone, che nonostante livelli di penetrazione da capogiro resta uno dei più dinamici, i produttori orientali continuano a innovare. Asus aggiungerà nuovi modelli di smartphone (per esempio lo Zenphone Max), tablet e pc alla sua nota linea Zen, puntando i fari, in particolare, sui tablet con Windows 10.

Restando a Windows 10 rileviamo che l'americana Microsoft, fresca del lancio del suo nuovo sistema operativo, presenterà almeno un paio di nuovi tablet convertibili Surface (ossia configurabili come tablet o come notebook, secondo necessità) ma non gli attesi smartphone Lumia 950 e Lumia 950 XL, che saranno presentati in un evento a parte, successivo a quello di Apple del 9 settembre, probabilmente entro i primi di ottobre.

La cinese Huawei, il terzo produttore mondiale di smartphone lancerà Mate S, il primo smartphone Android con Force Touch (e prima anche di Apple, che userà questa tecnologia solo a partire dal prossimo iPhone 6S). Force Touch esegue i comandi (per esempio la zoomata di una foto) secondo la pressione posta dal dito sullo schermo. Huawei ha presentato oggi anche Huawei Watch, il primo orologio intelligente compatibile sia con Android sia con iOs. Il prezzo parte da 399 euro. Huawei, che si è scrollata di dosso a colpi di innovazioni la patina cheap di brand cinese di secondo piano, produrrà anche il prossimo smartwatch motorizzato Google, il nuovo Nexus G: bel colpo.

Poi c'è Sony, che ha annunciato novità nel suo nodello di punta, il telefonino-fotocamera Z5 che ora si fa forte del nuovo maxi sensore di immagine Exmor Rs da 23 Mpixel e 1/2,3 di pollice. Oltre a un autofocus ultra veloce. I nuovi modelli Xperia saranno l'Xperia Z5 e l'Xperia Z5 Compact, cui si affiancherà Xperia Z5 Premium, il primo smartphone con display 4k e tecnologia di upscaling delle immagini da full hd a 4k: notevole, per uno smartphone. Notevoli i display, con dimensioni di 4,6, 5,2 e 5,5 pollici.

L'altro colosso, Samsung, ha anticipato a metà agosto la presentazione delle versioni riviste dei propri smartphone di punta Galaxy S6 (con il modello Edge Plus) e tablet (con il Note 5). Ha tenuto in serbo per la manifestazione tedesca il nuovo smartwatch Gear S2, che da rettangolare passerà alla cassa tonda, come nell'Lg Watch Urbane.

Tonda resterà pure la cassa del Moto 360 seconda versione, nuovo smartwatch di Motorola. Così come l'Apple Watch, anche il Motorola esisterà in due modelli: sportivo e lusso, entrambi processore più potente, rispetto alla prima versione, e accessori intercambiabili.

La Casa cinese (ricordiamo che il marchio Motorola è stato acquistato da Lenovo un paio d'anni fa), presenterà anche nuovi smartphone: l'entry level Moto G 2015, il Moto X Play e il Moto X Style.

Facciamo una virata a 180 gradi e passiamo all'audio e al video. La sbornia di questi ultimi anni, fatta di televisori full hd che in full hd mostravano solo le fotografie e poi crollavano con le immagini in movimento. Oppure fatta di impianti audio che facevano tanto rumore ma poi suonavano da schifo sembra vada riducendosi. Almeno un po'.

Infatti la rinnovata attenzione dei produttori è puntata, a Ifa, sui nuovissimi schermi oled e lcd hdr. Nella prima tecnologia Lg apre la fila, con 4 modelli, mentre Panasonic la affianca con il suo primo oled, il 65" curvo ultra hd 65CZ950 e primo oled certificato Thx. Tra gli lcd hdr spiccano invece i nuovi Sony, come per esempio il Bravia X91C.

Entrambi i nuovi sistemi di schermo possono superare di slancio (finalmente, anche se a caro prezzo), il limite dei colori a 8 bit in cui, cioè, le sfumature contigue appaiono scalettate anziché uniformi come nella realtà. Si tratta di una grave limitazione dei pannelli, presente finora anche nei modelli hi-end. D'altro canto si tratta, al momento, di un'innnovazione un po' sterile, per il semplice fatto che nessun programma tv e nessun disco blu ray, per ora, sono codificati nativamente con spazio colore a 10 bit secondo la nuova norma Rec.2020. Wait and see, dunque.

Quanto all'audio, i formati digitali non compressi e ad alta risoluzione si fanno strada anche nei dispositivi portatili (per esempio nell'Onkyo X9) e nei classici walkman, come quelli della nuova gamma Sony (NW-ZX100N, NW-A25HN e NW-A27HN).

Passando alle vere-novità-vere, vale la pena di segnalarne almeno un paio. La prima riguarda la domotica: tra elettrodomestici già intelligenti e modelli fatti diventare intelligenti a forza di accessori (come per esempio il sensore Lg SmartThinQ) la strada sembra segnata. Se son rose fioriranno, dicevano i nonni. Oggi diciamo, invece, che se si affermerà uno standard unico e universale, la domotica comincerà a correre davvero verso tutte le nostre case rispettando, finalmente, le più rosee previsioni degli analisti.

La seconda vera-novità-vera che vogliamo segnalare è quella dei sistemi di pagamento contactless via smartphone. Dopo l'Apple Pay e l'Android Pay, lanciati con mediocre successo lo scorso anno, Samsung prova a mettere un piede in questo promettente settore con un proprio sistema di pagamento made in Korea. Lo hanno chiamato Samsung Pay e, probabilmente, il nome è l'unica cosa chiara in un settore, quello dei pagamenti contactless e mobili che avrebbe, invece, bisogno di due sole cose: chiarezza e sicurezza. Negli Usa da fine settembre.

Insomma, negli oltre 1.500 stand dell'Internationale Funkaustellung di Berlino, i 240 mila visitatori attesi non avranno di che annoiarsi.

(2 settembre 2015)