I 5 trojan che "abitano" più spesso i pc italiani

Da Eset arriva la classifica dei cinque trojan che, a novembre, hanno infettato i computer di casa nostra più frequentemente. Eccoli!

Come definire con un aggettivo il mondo oscuro dei virus e dei malware? Semplice, con dinamico! Worm, virus e trojan, infatti, nascono, crescono e si evolvono costantemente, modificandosi e adattandosi ai vari ambienti in cui vanno ad agire, col fine di fare il maggior numero di danni possibili.

Va da sé che, conoscerli, equivale a saperli fronteggiare e tenere a bada.

Ecco dunque che Eset, una software house da sempre dedita alla lotta ai virurs informatici, ha rilasciato la classifica mensile sulle infezioni che hanno maggiormente colpito i pc degli italiani a novembre.

Al quinto posto della top five troviamo JS/FBook. Si tratta di un trojan utilizzato per l'invio di pubblicità indesiderata che inserisce un codice malevolo all'interno di pagine html. Ha interessato in maniera lieve ma diffusa non solo l’Italia, dove ha infettato  l’1,08% dei computer, ma tutte le regioni europee e del Nord Africa, con un picco del  3,39% in Algeria.

Il quarto posto è occupato da Win32/Filecoder, rilevato nel 1,57% delle infezioni. Questo trojan cripta i documenti e chiede un riscatto per la decriptazione. Gli hacker utilizzano diversi metodi d' nfiltrazione come download da siti infetti, email oppure attraverso altri trojan.

Il terzo posto, invece, lo conquista JS/TrojanDownloader.Agent.ODR, rilevato nel 1,69% dei casi. Il trojan in questione rappresenta una variante di CriptoLocker, un programma che cripta i documenti del pc e, per lasciarli liberi e accessibili dal legittimo proprietario, chiede un riscatto per la decriptazione.

Il secondo posto è occupato da JS/TrojanDownloader.Iframe, una serie di trojan che, attraverso codice in formato html, deviano il computer verso pagine internet potenzialmente dannose. Gli italiani risultati affetti sono il 2.09%.

And the winner is… Win32/TrojanDonwloader.Nemucod. Si  tratta di un trojan che, attraverso uno speciale codice html, si occupa di reindirizzare le pagine web che visitiamo, verso uno specifico indirizzo contenente software malevolo e pericoloso per il nostro dispositivo. E’ stato nell' 11,23% delle infezioni e, nel mese in corso, cioè dicembre, ha già raggiunto un picco del 54%.

Come raccomandiamo sempre, al fine di evitare di rimanere vittime di questo tipo di infezioni telematiche, è bene proteggere il proprio computer con un buon anti-virus, da tenere costantemente aggiornato!

 

(10 dicembre 2015)