Giochi cloud come sulla console: arriva Nvidia Grid

Nvidia presenta Grid, il sistema per il gaming cloud che non fa rimpiangere la console. In anteprima, le impressioni d'uso e i segreti del nuovo modo di giocare in rete

Il cloud avanza: dopo le foto online (Flickr e c.) i dati online (One Drive, Dropbox), la musica (con Spotify, Pandora e c.) e i film e le serie tv (con Netflix, prossimamente anche in Italia), è il momento dei videogiochi con Nvidia Grid. Per divertirsi con Assassin's Creed o Battlefield 3 non serve più la console o un pc ultracarrozzato e nemmeno rompere il salvadanaio per comperare il gioco su dvd: basta un tablet come l'Nvidia Shield (foto qui sotto), un controller, una comune adsl e la tecnologia di cloud gaming Nvidia Grid.
nvidia shield tablet controller A dirla tutta non si tratta di un concetto del tutto nuovo: dieci anni fa, negli Usa, il gaming online l'hanno inventato quelli di OnLive e di Gaikai. Ma, all'epoca, la tecnologia cloud era ancora agli albori. Oggi è tutto un altro discorso e dopo la presentazione ufficiale della tecnologia, avvenuta circa 20 mesi fa, Nvidia è pronta a un nuovo annuncio: Grid è disponibile sul tablet Shield (299 euro la versione da 16 GB), con una promozione che permetterà di giocare gratis fino alla fine di giugno 2015.

nvidia grid rack


IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO
Il principio di funzionamento del gaming cloud è abbastanza semplice: una server farm, dotata di centinaia di rack (foto sotto), ciascuno con dozzine di pc ultrapotenti (quella per l'Europa si trova in Irlanda), riceve i comandi dal controller wifi del giocatore, connesso tramite un tablet Nvidia Shield (foto a destra, avrà il servizio di serie). Il sistema Grid esegue il rendering di ogni singolo fotogramma e lo codifica all'istante per inviarlo poi, in streaming, allo schermo del giocatore. In pratica fa quello che in gergo tecnico viene chiamata accelerazione grafica virtualizzata su cloud.


UN'ANTEPRIMA DA LECCARSI LE DITA
Abbiamo provato in anteprima il servizio a Milano, in una casa domotica ultra hi-tech di Duemmegi, un'importante realtà italiana specializzata in home e building automation. Abbiamo proiettato su uno schermo da 150 pollici Batman: Arkham Asylum in hd (720p). L'immagine era molto buona e la reattività pure: nessuna latenza apprezzabile, nessun ritardo tra i comando e l'esecuzione a video e questo, nonostante il segnale arrivasse dal un semplice tablet, l'Nvidia Shield. Non solo: le prestazioni grafiche sono di alto livello grazie agli effetti di DirectX 11 tessellation, Nvidia Physx e antialiasing. Gli hard core gamers, probabilmente avranno di che discutere ma, per loro, Nvidia ha escogitato la tecnologia G-Sync (ne parliamo relativamente al monitor Philips 272G5DYEB). Tutta la fatica di Nvidia Grid è affidata ai megaserver del sistema: al loro interno, uno speciale software cattura all'istante, dalla gpu, il segnale in uscita di molteplici giochi renderizzati e ne invia le immagini all'encoder h264 integrato nella gpu. In questo modo i tempi di latenza si riducono fino a circa 30 ms: un valore che permette, banda adsl permettendo (serve almeno una 7 Mbps “vera”), di avere un'esperienza di gioco paragonabile a quella su console.

nvidia grid server

Un server Grid di Nvidia.


SI USA CON QUALUNQUE DISPOSITIVO
Un altro vantaggio del sistema Nvidia Grid è che è indipendente dal dispositivo, infatti si può giocare usando un semplice tablet, un notebook e pure uno smartphone o una tv connessa. nvidia grid devices Inoltre è possibile collegarsi in ogni momento e da qualunque luogo alle proprie partite salvate nel cloud e riprendere da dove ci si era interrotti. In più, con Grid finiscono d'incanto i problemi di installazione e configurazione del gioco, di compatibilità hardware, di conflitti, di patch da installare e di download digitale da non perdere. Nvidia Grid ora è in fase di test: al momento la libreria comprende una trentina di titoli come Battlefield 3 e Street Fighter IV, ai quali se ne aggiungono un paio di nuovi al mese. Non sono ancora stati definiti i termini d'uso ma, probabilmente, il servizio sarà offerto in abbonamento nei primi mesi del 2015.



(15 dicembre 2014)