Cuori solitari attenzione: la truffa amorosa è in agguato

Aumentano le cosiddette “romance scam”, le truffe portate avanti da malintenzionati a danno di chi è in cerca dell’anima gemella. Ecco in cosa consistono e come non farsi intrappolare

Gli americani la chiamano “romance scam”, truffa amorosa. È in sostanza il raggiro in danno a uomini e donne in buona fede, che sono alla ricerca di qualcuno da amare e con cui condividere la propria vita.

Da una parte abbiamo un/una single, dall’altra un/una truffatore/trice, detto “scammer”, pronto/a fingersi follemente innamorato per puntare al portafogli della vittima individuata.

I casi sono in aumento un po’ ovunque e, quindi, il sito di incontri Club-50plus, che conta circa 500mila soci in 10 Paesi europei, tra cui 40mila iscritti italiani, ha deciso di approfondire il fenomeno e fornire alcune indicazioni per tutelarsi.

Stando a quanto emerso dallo studio, i Paesi più colpiti sono gli Stati Uniti, seguiti da Gran Bretagna, Giappone, Spagna e Germania, dove si stima un danno di circa 10 milioni di euro. In Italia i casi sono numericamente inferiori ma tristemente in aumento.

Dietro i singoli truffatori c’è molto spesso un’organizzazione strutturata e specializzata con sede in diversi Paesi dell’Africa occidentale o in Asia.

Esistono però alcune accortezze per capire di essere in presenza di uno/a scammer prima di innamorarsene e perdere, diciamo, la razionalità, compiendo gesti sciocchi come, appunto, regalargli soldi.

Generalmente gli scammer maschili si presentano come vedovi, nella foto del profilo, sempre rubata dal web, appaiono molto attraenti e curati, si costruiscono l’immagine del partner perfetto dichiarando un’educazione universitaria e un lavoro prestigioso a livello internazionale (spesso si dichiarano ingegneri, professionisti di vario genere o ex militari), dicono di risiedere all’estero e normalmente scrivono e comunicano in un inglese o francese di ottimo livello.

Anche gli scammer femminili si mostrano attrattive e seducenti nella foto, si dicono professionalmente impegnate come educatrici scolastiche, infermiere o dottoresse. La maggior parte si dichiara di nazionalità russa, ma in realtà molte provengono dal Sud America, dall’Asia o dall’Africa. 

Agiscono così: una volta entrato in contatto con la persona prescelta, lo/la scammer instaura fin da subito un rapporto molto personale e coinvolgente e, per sottrarsi dall’ufficialità del sito nel quale è iscritto, chiede ben presto di continuare a comunicare tramite un indirizzo mail o un numero di telefono privato. Non vengono lesinate galanterie, romanticismo, tanti progetti sul futuro, telefonate e messaggi ad ogni ora del giorno e della notte. L’obiettivo è arrivare a far innamorare le proprie vittime fino al punto di diventare una presenza  irrinunciabile nella loro vita.

Dopo un periodo variabile - ma mai troppo lungo -, scatta la truffa vera e propria e viene avanzata la prima richiesta di denaro.

Lo/la scammer può chiedere un versamento su un conto bancario. Frequentemente preferisce un trasferimento di contanti tramite  i siti specializzati.

Le scuse più comuni addotte dallo/a scammer per giustificare la domanda di denaro sono:

 - di trovarsi in viaggio d’affari in un Paese lontano, spesso in Africa occidentale, ed essere stato derubato di tutti i soldi e documenti.

- di non avere denaro a sufficienza per affrontare il viaggio e venire a trovare la persona di cui è “innamorato”.

- di avere un caro parente bisognoso di cure costose perché gravemente malato e di non disporre delle risorse finanziarie per poterlo aiutare.

- di avere problemi con il funzionamento della propria carta di credito.

Col progredire della comunicazione, le richieste alla vittima del raggiro diventano sempre più pressanti e i toni melodrammatici. Talvolta il truffatore arriva ad annunciare il proprio suicidio nel caso non venga aiutato.

La regola d’oro per mettersi al sicuro rimane quella più scontata: non aprire il proprio portafoglio, non fare versamenti e non comunicare i dati della carta di credito ad estranei. Per nessuna ragione.

Altri consigli sono:

- Scegliere un sito di incontri serio e affidabile.

- Comunicare solo tramite la piattaforma di incontri di cui si è membri, rimandando la corrispondenza tramite canali privati a quando si è ben sicuri dell’identità dell’altra persona.

- In caso di dubbio, prendete la foto del profilo dell’aspirante fidanzato e mettetela in Google Immagini per risalire alla sua autenticità. Se l’ha rubata, vedrete che corrisponderà a una grande quantità di account diversi.

- Diffidare di un interesse sentimentale sbocciato in poco tempo e infarcito di troppo romanticismo.

- Chiedersi perché una persona in una situazione di emergenza finanziaria o personale scelga di chiedere aiuto rivolgendosi a qualcuno praticamente ancora sconosciuto invece che ai propri amici, parenti o colleghi.

- Segnalare sempre all’amministrazione del sito i profili ritenuti sospetti.

E, soprattutto, ricordare che l’amore vero è sempre disinteressato!

 

(27 luglio 2017)