Come tenere sotto controllo i dati personali sul web

È possibile cancellare i propri dati personali già diffusi sul web? Non tutti e non sempre, lo sappiamo, ma applicando alcune semplici regole della sicurezza online si può recuperare la propria privacy (almeno in parte) e impedire l'ulteriore diffusione di dati sensibili. Ecco in che modo secondo Avira

Avira, specialista della sicurezza online, rilascia un interessante analisi su come proteggere i propri dati personali su internet. Come sappiamo, infatti, le informazioni rilasciate sul web mettono a rischio la privacy. Ecco allora come correre ai ripari ricordando, per prima cosa, che la privacy ha a che fare in prevalenza con le attività offline di tutti i giorni ma anche che, spesso, ci si dimentica del modo in cui si viene tracciati e monitorati online. Basti pensare a quanto la maggior parte degli utenti sia solita condividere online aspetti e dettagli importanti della vita quotidiana. Dagli acquisti online, alla ricerca di un lavoro, fino all’home banking e ai social network, oggi è difficile rimanere completamente offline e per questo la privacy digitale è diventata più importante che mai.

Ma cosa accade quando su Internet finiscono informazioni personali più delicate? E cosa succede quando una delle piattaforme utilizzate è vittima di un attacco informatico e le informazioni sottratte vengono rese pubbliche? E se un vecchio forum non più utilizzato da anni contiene ancora informazioni personali o foto che potrebbero creare problemi? A meno che qualcuno non provveda a cancellarle è probabile che le informazioni presenti online restino lì per sempre.

È possibile rimuovere completamente da Internet questi contenuti? La risposta sintetica è no, ma questo non significa che non si possa fare nulla. Esistono azioni da intraprendere per ridurre significativamente la quantità di dati personali presenti su Internet e che possono fornire un importante protezione contro il furto d'identità, le violazioni della privacy, gli stalker online e altre minacce digitali.

I consigli di Avira per cancellare i dati sensibili dal web
Primo step: effettuare una ricerca su Google.
Il modo migliore per scoprire le informazioni da cancellare è individuare quelle a cui anche altri possono accedere. Cercando per esempio su Google il proprio nome e cognome tra virgolette si possono intercettare i risultati pertinenti. Se nome e cognome sono piuttosto comuni, un’alternativa può essere quella di inserire nella ricerca anche la città, l’occupazione, il numero di telefono e l’indirizzo email.

I risultati dei motori di ricerca possono mostrare molte informazioni personali recuperate tramite svariati siti web, social media, notizie e persino immagini memorizzate nella cache. È possibile richiedere a Google l’esclusione dei risultati che contengono informazioni personali inviando una richiesta di rimozione dei contenuti (info qui: https://bit.ly/3h8NPi7). In questo caso non è garantito al 100% che la richiesta venga esaudita, ma resta un’opzione valida per rendere meno probabile la possibilità che determinati contenuti vengano mostrati agli utenti in fase di navigazione sul motore di ricerca.

Fare controlli periodici
È importante anche monitorare periodicamente la pagina personale dell’account Google
dove è possibile intervenire su una serie di impostazioni per aumentare la privacy, ridurre la raccolta di dati o rimuoverli definitivamente dai registri di Google. Dalla dashboard, per esempio, è possibile verificare se Google salva la cronologia delle ricerche, la posizione, i contatti, le app scaricate dal Play Store oppure i commenti lasciati ai video visualizzati su YouTube. È possibile impedire tutto questo semplicemente configurando in base alle proprie esigenze le impostazioni dell’account.

Eliminare gli account online obsoleti o inutilizzati
È facile dimenticarsi di vecchi account online a cui non si accede da anni. Se non vengono intercettati tramite la ricerca su Google di cui sopra, è importante provare a ricordare su quali siti ci si è registrati in passato. A parte i più utilizzati, come Facebook, Twitter, LinkedIn e Instagram, sono molti gli utenti che in passato erano iscritti a siti come Tumblr, MySpace o Reddit. Una volta individuati, è sufficiente andare nelle impostazioni di ciascun account e cercare l’opzione per disattivarli o rimuoverli. A seconda dell’account, la voce potrebbe trovarsi sotto Sicurezza o Privacy. Se si riscontrano problemi si può sempre cercare online una guida su come eliminare il proprio profilo su una certa piattaforma. Inoltre, se per qualche motivo non si riesce a disattivare un profilo, si possono cancellare le informazioni contenute al suo interno oppure sostituirle con dati casuali, diversi da quelli reali.

Rimuovere i vecchi post, commenti e discussioni dai forum. È buona norma non tralasciare le tracce lasciate sui siti web sotto forma di commenti, discussioni e post nei forum: sono tutte rintracciabili attraverso Google, specialmente se lo username utilizzato corrispondeva al nome e cognome. Se non è possibile trovare l’opzione specifica per cancellarli, sarà difficile eliminarli perché non esiste una procedura standard per rimuovere i commenti da un forum o da un articolo. L’unica opzione resta quella di contattare il proprietario del sito web e richiederne la cancellazione.

Chiudere gli account di posta elettronica non utilizzati. La posta elettronica è il metodo di comunicazione più popolare al mondo e gli indirizzi email sono utilizzati per tutti i tipi di transazioni digitali, incluso il banking online. È importante sapere che non è sufficiente smettere di usare un account affinché venga cancellato. Anzi, lasciarlo attivo e non monitorarlo espone al rischio di violazione, spesso senza che l’utente se ne renda conto.

Prima di chiudere l’account, è bene verificare di aver scaricato e salvato tutti i vecchi dati, qualora in un secondo momento dovesse presentarsi l’esigenza di recuperare delle vecchie conversazioni. È bene tener conto del fatto che la chiusura di un account implica l’impossibilità di continuare ad usufruire dei servizi a cui era associato l’indirizzo email. È importante quindi individuare tutti i servizi coinvolti e disattivarli prima di chiudere la casella di posta elettronica.

Rimuovere tutte le app non necessarie dal telefono o tablet. Generalmente, scaricare una qualsiasi app apre la porta ad una serie di problemi di privacy e spesso le aziende fanno di tutto per invogliare o obbligare gli utenti a scaricarle. Facebook, per esempio, rende difficile inviare messaggi da uno smartphone se la sua app di Messenger non è installata. Molte applicazioni mobili presenti sul telefono e il tablet raccolgono dettagli importanti che riguardano le abitudini digitali, ma non solo: il nome, l'indirizzo email, i siti web su cui si trascorre più tempo oppure la posizione geografica. Tutte informazioni sensibili che possono essere violate, divulgate o rubate e che se finiscono nelle mani di un hacker possono mettere a rischio anche le finanze.

App: non fidarsi a scatola chiusa
Quando non si ha la certezza che un'app sia affidabile, è buona norma rivedere le condizioni d'uso e l'informativa sulla privacy per capire quali informazioni vengono raccolte, il motivo per cui vengono raccolte e come possono essere protette, memorizzate e condivise. Se si preferisce che non vengano conservate si possono rimuovere manualmente oppure chiedendo direttamente al fornitore dell’app.

Bisogna ricordare però che disinstallare un'app da un dispositivo non significa necessariamente che le informazioni personali verranno cancellate dallo sviluppatore dell'app.

Eliminare i dati dai dispositivi personali. Non solo il web, ma anche la cronologia del browser contiene una serie di informazioni personali come i siti web visitati, le password, le immagini e i file memorizzati nella cache. Se un hacker ottiene l'accesso a un dispositivo personale potrebbe essere in grado di utilizzare queste informazioni. La buona notizia è che è abbastanza facile eliminarle: è sufficiente cancellare regolarmente la cronologia del browser e i cookie, nonché installare un software di sicurezza che protegga la privacy online.

I servizi per cancellare i dati personali
Esistono svariati servizi a pagamento in grado di eliminare le informazioni personali che si sono diffuse col tempo sul web. Un esempio è DeleteMe, un servizio in abbonamento che controlla la pubblicazione dei dati personali e rimuove dal web informazioni come nomi, indirizzi attuali e passati, data di nascita e username. Non solo, può anche mantenere le informazioni private fuori dai risultati di ricerca e lontano da piattaforme come i database di ricerca delle persone. Sarà necessario concedere al servizio l'accesso all'account di posta elettronica utilizzato per l’iscrizione ai vari siti e permettergli di inviare email. Il servizio può essere cancellato in qualsiasi momento e anche se non lo si utilizza per lo scopo previsto, DeleteMe può offrire un’immagine precisa di tutti i collegamenti o iscrizioni effettuate con il vostro indirizzo di posta elettronica.

Ciascun utente è responsabile delle informazioni che condivide online, ma questo non vuol dire che una volta pubblicate debbano per forza restare memorizzate nei meandri del web. Sono necessari tempo e impegno per scovare i vecchi post e account che potrebbero mettere a rischio la privacy, ma dedicarsi di tanto in tanto alla pulizia delle informazioni personali dal web potrebbe anche rivelarsi un modo efficace per imparare a selezionare con più attenzione i contenuti da condividere online.