Film in 3D: making of di Cuccioli, il paese del vento

Quando si parla di cinema di animazione in 3D si pensa alle mega produzioni Usa. Invece, il nostro Paese sa dire la sua con produzioni originali, divertenti e che non hanno nulla da invidiare, quanto a creatività e tecnologia, ai blockbuster internazionali. È il caso di "Cuccioli, il paese del vento"

Il film “Cuccioli, il paese del vento”, diretto da Sergio Manfio e in sala in questi giorni, è il sequel ideale di “Il codice di Marco Polo”. Racconta una nuova storia degli inseparabili amici Cuccioli che abitano a Soffio, il paesino dove tutto funziona grazie all’energia eolica. Questa volta, i nostri eroi sono alle prese con le perfide macchinazioni di Maga Cornacchia che trama per prendere il controllo della città. Poiché si tratta di un film per ragazzi, il regista e la produzione, Gruppo Alcuni, hanno posto particolare attenzione alla color correction, la tecnica che si applica alla fine della lavorazione del film per dare carattere al film enfatizzando le sensazioni trasmesse dalle immagini, per evidenziare o nascondere elementi e, se occorre, correggere qualche difetto. Marco Pegoraro, supervisore background di Gruppo Alcuni, ci racconta come ha lavorato in questo film: «quando abbiamo iniziato la lavorazione avevamo bene in mente qual era il nostro pubblico e, di conseguenza, cosa volevamo ottenere e cosa no. A livello cromatico, infatti, non volevamo colori troppo drammatici, desaturati, e ombre troppo scure». Nelle grandi produzioni americane, infatti, si realizza anche il color script, ossia lo studio cromatico relativo alle emozioni che si vogliono trasmettere. Si tratta di una lunga striscia colorata fatta di tanti tasselli che trascolorano l’uno nell’altro e che rende l’idea complessiva delle tinte dominanti (e delle relative emozioni) che troveremo nelle scene del film. In fase di color correction è molto utile avere queste informazioni.

Visto che si tratta di una pellicola per ragazzi, la decisione è chiara. Ma, in concreto, come si è svolto il tuo lavoro? «Ho passato una settimana a riguardare e correggere le immagini principali per ogni location,» ci spiega mostrando oltre 50 background prima e dopo il suo intervento», quindi è iniziato il lavoro insieme ai tecnici della LaserFilm di Roma. Ogni volta che nei nostri studi terminava il montaggio di uno dei 6 rulli che compongono il film, io e Mauro Lovadina, il direttore della fotografia, partivamo per Roma, per consegnare la valigetta che conteneva l’hard disc. Qui il tecnico lavora su una console dedicata che permette di fare correzioni molto precise, collegata a un proiettore da cinema che simula molto bene il risultato finale». Infatti, a ogni successivo passaggio di macchina si verifica un minimo sfasamento dei colori che va corretto. Non solo: sul grande schermo le ombre si scuriscono e di questo bisogna tenere conto. Così come del fatto che la versione televisiva di un film va trattata in modo ancora diverso, per non avere effetti cromatici indesiderati. Cuccioli, il paese del vento è un film per ragazzi. Pensando a loro, in che modo avete lavorato sul 3D? «Proprio perché è un film per i bambini abbiamo deciso di non esagerare con gli effetti speciali, per non sottoporre occhi e cervello a uno sforzo eccessivo. Perciò non abbiamo utilizzato troppi effetti stereoscopici né movimenti rapidi e, in fase di montaggio, non abbiamo usato cambiamenti repentini di parallasse. Anzi, proprio per far riposare l’occhio abbiamo campi lunghi e “immagini morbide”, ossia senza eccessive profondità e proiezioni di oggetti e personaggi verso lo spettatore. Inoltre abbiamo scelto di usare una distanza interoculare (è la misura media della distanza tra i due occhi nell'uomo) più vicina a quella di un bambino, ossia di 5,8 cm (quella degli adulti è di 6,4)».

Ma come fate a decidere dove puntare sul 3D e dove, invece, far riposare lo sguardo dei piccoli spettatori?
«Durante la lavorazione sono stati fatti molti test al cinema, perché l’effetto in sala è molto diverso da quello che si percepisce dalle stesse scene viste in tv, per quanto grande possa essere lo schermo televisivo».

E allora, ecco il trailer ufficiale di Cuccioli - Il paese del vento