Guida Cloud 2 | I servizi di storage dei dati nel web

È la volta degli specialisti del cloud: dopo i big della rete, ecco la nuvola secondo Dropbox, Box.net e Copy.com

Nella prima parte della guida ai servizi cloud in rete ci siamo occupati di Google, Apple e Microsoft. In questa seconda parte, invece, presentiamo i servizi specializzati che hanno nel loro dna la fornitura di servizi di qualità, esclusivamente dedicati alla nuvola. Per sapere tutto sui sistemi di archiviazione nella nuvola potete leggere anche le nostre FAQ sul cloud.

Dropbox È stato tra i primi servizi di archiviazione cloud e oggi gode di una solida reputazione. A prima vista sembra un po' spilorcio, visto che l'account gratuito offre appena 2 GB di spazio. Tuttavia offre vari sistemi, sempre gratuiti, per aumentare il bonus (vedi sotto) e si fa perdonare con una grande affidabilità e semplicità d'uso su tutti i dispositivi, fissi e mobili. Inoltre ha una più che discreta velocità di upload e download.

La sincronizzazione avviene trascinando semplicemente i file sull'icona di Dropbox, oppure aprendo la cartella relativa con il classico doppio clic. Poiché questa cartella è assimilata in tutto e per tutto a una cartella del computer (o del tablet) si deve fare attenzione perché, trascinando il doc da mettere nel cloud, non lo si copia ma lo si sposta. Il che vuol dire che non sarà più sul pc (o sul tablet) nel caso vi servisse quando siete off line. La soluzione è trascinare il documento tenendo premuto il tasto shift (oppure alt, nel Mac), per duplicare il documento mantenendo una copia in locale (con tutti i rischi relativi alla gestione delle varie versioni che questa scelta comporta).

Una tre le tante comodità di Dropbox è che i file multimediali quali foto e video si possono aprire direttamente online, evitando di scaricarli.

I bonus Uno dei sistemi per aumentare lo spazio a propria disposizione è consigliare Dropbox agli amici: per ogni consiglio andato a buon fine il lo spazio aumenta di un tot di 500 MB. In alternativa si può scegliere opportunamente l’acquisto del nuovo smartphone: alcuni produttori, infatti, regalano anche oltre 20 GB per un anno ai nuovi clienti. Se 2 GB non vi bastano, non vi sentite social o non avete in programma di cambiare smartphone, non resta che l’abbonamento a pagamento: si va dai piani Pro a partire da 100 GB per 7,30 euro al mese, alle tariffe Business che, per 11 euro al mese, consentono di utilizzare il servizio di storage da 1 TB a 5 utenti, ciascuno con diritto a spazio e cronologia delle versioni dei file caricati illimitati. Ecco il video ufficiale di presentazione di Dropbox. Potete attivare i sottotitoli in italiano


 

Box.net Simile a Dropbox, Box.net punta di più agli utenti business, che segue su tutti i dispositivi, fissi e mobili e con qualunque sistema operativo. Il servizio trasforma una cartella online in uno spazio di lavoro condiviso, è attento alle autorizzazioni all'accesso e permette di tenere traccia delle varie revisioni operate sui documenti, permettendo anche di archiviarli in più versioni e di assegnare compiti e privilegi diversi, a diverse persone, per lo stesso file. Inoltre permette di ascoltare in streaming i contenuti audio.

Copy Tra i servizi specializzati è uno dei più aggressivi: mette a confronto la propria offerta gratuita di condivisione con gruppi di 5 persone con le analoghe offerte dei concorrenti Dropbox e Box.com, evidenziando, su entrambi i confronti, un risparmio di parecchie centinaia di dollari all'anno.

Il pacchetto gratuito offre 15 GB di spazio (più 5 di bonus per ogni amico che si dovesse iscrivere seguendo il nostro suggerimento) e fa leva sull'aspetto sicurezza dei dati, grazie al supporto alla tecnologia del Barracuda Network, una soluzione professionale made in Usa per l'archiviazione e la protezione dei dati nel cloud. Al momento la velocità di upload e download dei file è decisamente migliore di quella dei concorrenti più conosciuti. Ciò induce a credere nella qualità del progetto e del software di gestione dei file, capace di sfruttare al meglio la larghezza di banda.

Interessante è la possibilità di condividere non solo i file ma anche il peso di questi tra più utenti. Per esempio: se si desidera condividere un file di 3 GB tra 3 persone, il file occuperà circa 1 GB di spazio per ogni account anziché 3+3+3 GB. Non solo: chi desidera migrare i propri file provenendo da un altro servizio cloud potrà chiedere di farlo a copy.com, evitando la seccatura di scaricarli sul pc e poi ricaricarli nel cloud di copy.com perdendo un mucchio di tempo.

Il servizio è compatibile con tutte le piattaforme mobili e desktop e anche con Linux. Nella terza parte della guida affronteremo i servizi Amazon Cloud Drive, Bitcasa, SpiderOak e Wuala. Di seguito una breve presentazione del sistema di abbattimento dell'ingombro dei file condivisi tra più persone.

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