Windows XP lo protegge HDF

Chi lo ama non lo lascia andare: dopo l’annuncio di Microsoft lo scorso 8 aprile del termine dell’assistenza a Windows XP, da più parti si chiede di non mandare in pensione il sistema operativo. E per quanti non intendono cambiare pc, le sofware house si attrezzano con prodotti ad hoc. Il caso Abatis HDF

All’estero c’è chi è disposto a pagare – e tanto – pur di non rinunciare a Windows XP, obbligando l’amministrazione pubblica ad acquistare nuovi computer. E’ il caso dell’Olanda e della Gran Bretagna, dove a suon di milioni di dollari (si vocifera più di 9), i governi hanno siglato un accordo con Redmond per proseguire l’assistenza e il supporto dei computer statali. Ai privati, ossia ai milioni di normali cittadini, che non intendono affatto migrare verso altre piattaforme, pensano le software house. E’ il caso di Abatis e del suo Hard Disk Firewall (HDF). La domanda, infatti, è: se non verranno più rilasciati nuovi aggiornamenti, come sarà possibile mantenere XP sul computer, proteggendolo dalle varie falle di sicurezza e dai nuovi virus? Con un software ad hoc, appunto. Il programma sfrutta una tecnologia innovativa basata su un concetto assai semplice: bloccare qualsiasi cosa che assomigli a codice eseguibile. Il che esclude la nacessità di eseguire continui aggiornamenti e stilare black o white list. Il tutto in meno di 100 KB e con un impatto sulle prestazioni praticamente nullo.

HDF funziona con Windows NT4/2000/XP/Vista/Windows 7, 2003/2008 Server. Per verificare di persona se fa al caso nostro, si può provarlo gratuitamente per 90 giorni, compilando il form in questa pagina di Ultimobyte (dopo costa 90 euro iva esclusa all'anno). In alternativa, c’è il toolkit gratuito offerto da Microsoft di cui vi raccontiamo qui. (14 aprile 2014)