Test antivirus | Sophos Home Premium

Lo specialista Sophos presenta la versione italiana di Sophos Home, soluzione per pc e Mac di protezione in tempo reale dai virus, dai ransomware e da qualunque uso non autorizzato del proprio computer. La abbiamo testata a fondo ed ecco come si è comportata

Sophos presenta la versione italiana di Sophos Home Premium, soluzione di sicurezza per i pc di casa che può essere gestita in remoto e offre alta protezione anche contro ransomware (i codici che criptano il contenuto del pc chiedendo un riscatto per rendere di nuovi disponibili i dati) e il cryptojacking, l'ultima frontiera degli hacker: sfruttano di nascosto la potenza di elaborazione del computer infettato per estrarre bitcoin che li arricchiscano. TheDigeon ha provato la versione premium, che protegge fino a 10 dispositivi pc e Mac.

Uno dei punti di forza di Sophos Home Premium è la capacità di essere gestita in remoto, un unicum per i pc domestici, e perciò di consentire di risolvere rapidamente i problemi ovunque si trovi la macchina infetta. Un'idea inutile? Tutt'altro. A noi, per esempio, la possibilità di gestire ed esaminare da remoto i computer di parenti sparpagliati e non del tutto a loro agio con la tecnologia, risparmierebbe un sacco di spostamenti.

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Il pannello di controllo del software mostra lo stato di sicurezza degli utenti abilitati e permette di avviare una scansione ad hoc, così come di attivare il software sui dispositivi remoti e di vedere, sempre da remoto, la dashboard per la gestione dei rimedi. Basta cliccare su “Aggiungi dispositivo” per ottenere un link da inviare al proprietario della macchina da proteggere e poi lanciare l'installazione e l'aggiunta del nuovo sistema protetto alla dashboard di gestione.

Un altro aspetto interessante di Sophos Home è che applica all'ambiente consumer le capacità di protezione e rilevamento delle minacce che il produttore possiede e ha sviluppato per il mondo professionale. Oltre a respingere i virus, Sophos tiene al sicuro le attività di banking online e alla larga ransomware, phishing e malware.

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L'installazione
Per prima cosa ci siamo collegati a Sophos Home e abbiamo scaricato e installato la versione gratuita su un iMac con Intel Core i7, poi abbiamo fatto l'upgrade alla versione Premium. Allo stesso modo abbiamo installato il prodotto di Sophos anche nella partizione Windows 10 dello stesso computer, realizzata con BootCamp. I commenti di questa prova si riferiscono alla partizione Windows.

Dopo l'installazione free abbiamo eseguito la scansione del sistema in circa 30 minuti (hard disk ssd da 1 GB). Al termine abbiamo installato la versione Premium inserendo il codice di attivazione e di nuovo, al termine dell'installazione, è partita la scansione del sistema, questa volta molto più rapida. Il risultato è stato il ritrovamento e la rimozione di alcune decine di cookie di tracking (porzioni di software che tracciano l'attività in rete dell'utente), che abbiamo deciso di rimuovere prima di fare l'upgrade alla versione premium inserendo il codice di licenza annuale. Attenzione: rimuovendo anche i tracking cookie dei servizi che si usano regolarmente, all'accesso successivo il login non sarà più automatico e si dovrà reimmettere la password e lo user. Occhio dunque.

Durante la scansione Sophos ha notificato la presenza di alcune “applicazioni potenzialmente indesiderate”. Cliccando sul loro nome è possibile vederne i dettagli e decidere se rimuoverle definitivamente o no. Per non saper né leggere né scrivere, abbiamo cliccato sul tasto “Pulisci tutto” per eliminare il problema. Inoltre, di default il programma protegge i browser internet e i relativi plugin, le app Office e Java e i lettori multimediali. Carino il sistema visuale scelto da Sophos per evidenziare le protezioni attive: dalle preferenze del programma è possibile attivare un bordino luminoso attorno alle icone delle app protette (e che poi scompare automaticamente).

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La dashboard
Abbiamo poi esaminato la pagina principale della dashboard online che elenca tutti i dispositivi che si stanno proteggendo (nel nostro caso un pc con Windows 10/BootCamp e un computer Mac Os), le relative statistiche (aggiornamenti, siti bloccati, minacce rilevate ecc.) e le cinque schede (cronologia, privacy, protezione, stato e filtro web) con i relativi dettagli, alcuni dei quali sono disponibili solo per la versione Premium.

La scheda web è interessante. Offre la protezione durante la navigazione e i download e la protezione durante l'online banking (questa funzione è esclusiva della versione Premium di Sophos Home). La protezione web comprende anche il rilevamento e il blocco dei keylogger, software malevoli in grado di intercettare ciò che si digita o si incolla negli appunti (sia nei form del browser sia su programmi di videoscrittura non protetti) e inviarlo a un server remoto assieme ad altri dati privati.

Sophos Home Premium ha il Parental Control, per impedire ai ragazzi di navigare su siti inadatti o pericolosi per loro. È possibile impostare il blocco scegliendo tra 28 categorie di contenuti oppure, a scelta, far apparire un avviso prima di permettere l'accesso a un certo sito. L'aspetto critico è che il parental control funziona con i browser più diffusi (Chrome, Edge, Firefox, Internet Explorer, Opera) ma non con tutti e, considerando quanto sono sgamati i giovani, questo potrebbe essere una debolezza non trascurabile.

Sophos Home Premium può essere provata gratuitamente per un mese e poi, eventualmente, acquistata sul sito di Sophos. La licenza annuale, valida per 10 computer costa 40 euro. La versione gratuita Sophos Home Free protegge fino a tre dispositivi e può essere scaricata dallo stesso indirizzo.

PRO
- Antivirus in tempo reale per bloccare anche le minacce sconosciute e zero-day
- Le funzioni sono collaudate da anni di esperienza nella sicurezza aziendale
- L'ottima protezione sul web e da keylogger, ransomware e cryptojacking
- La semplicità d'uso per quasi tutte le funzioni
- La possibilità di gestire in remoto fino a 10 computer
- Il prezzo

CONTRO
- Per utenti non troppo esperti, alcune funzioni sono complesse da gestire
- La notifica di attivazione della webcam da parte di un software sconosciuto è a tempo e potrebbe non essere vista
- Durante test indipendenti, in alcune sezioni altri programmi di sicurezza sono più completi o fanno meglio (per esempio nella protezione della webcam e nel parental control)