Software | Usato, garantito e conveniente

Da sempre si pensa che il software di un computer (sistema operativo o programma precaricato), sia parte integrante della macchina e, come tale, la segua per tutta la vita. Invece, come qualunque altro bene di consumo, il software originale si può disinstallare dal pc e rivendere

La Corte di Cassazione ha stabilito che il software, anche quello che viene venduto precaricato, non è parte integrante del computer. E quindi, se il cliente non lo vuole, può chiederne la rimozione, il produttore è tenuto a obbedire e a scontarne all'acquirente il relativo prezzo.

Nel caso delle aziende si stima che il valore complessivo di licenze software, comprate dalle aziende europee ma non utilizzate, ammonti a circa 1 miliardo di euro.

La sentenza della Cassazione, di cui sono appena state pubblicate le motivazioni che ne hanno precisato l'ambito, segue quella della Corte di Giustizia Europea che, il 3 luglio 2012, ha stabilito che la rivendita delle licenze aziendali, tipicamente vendute in blocco, è legale. Perciò, un’azienda a cui questi programmi software non servono più, può rivenderli ad altre a cui, invece, servono.

L’acquirente singolo può solamente chiedere al produttore il rimborso del costo sostenuto per il cosiddetto Oem (Original equipment manufacturer, il software preinstallato). Nel caso giudicato dalla Corte di Cassazione si tratta di un consumatore fiorentino che, nel lontano 2005, aveva intentato causa ad Hp su tale questione. Vincendo la causa ha avuto un rimborso di 140 euro.

Le aziende, invece, possono rivendere le licenze sul mercato del software usato e incassare subito del denaro.

«Gli acquirenti di software di seconda mano», sostiene Corrado Farina, country manager italiano di ReLicense (una delle più importanti realtà europee del settore), «possono ottenere licenze genuine a costi fino al 70% inferiori rispetto al prezzo delle licenze di software nuovo: aspetto non trascurabile in questo momento economico, in cui i budget aziendali sono spesso limitati».

La conformità alle norme e il rispetto delle leggi sono garantite poiché la cessione delle licenze avviene solo dopo la verifica della piena titolarità del diritto d’uso in capo al primo acquirente.

(20 settembre 2014)