Torcia, l'app che informa in caso di alluvioni

La tragica alluvione di Genova riporta in primo piano il tema della prevenzione e dell'informazione ai cittadini in caso di calamità naturali. Torcia è un'app tutta italiana pensata per fornire informazioni in tempo reale, condivise tramite social network da autorità e utenti, sulle calamità naturali e sulle emergenze.

alluvione genova 2014

Non la solita app ma uno strumento utile in difesa del territorio e delle persone in caso di catastrofi come l'alluvione che ha colpito Genova il 9 ottobre scorso. Il suo nome è Torcia e consiste in un sistema integrato, composto da un motore semantico che raccoglie i dati da Twitter e li analizza, tralasciando qualunque informazione non pertinente. Grazie ai dati raccolti, poi, il motore semantico – che si avvale di modelli di analisi creati dal Politecnico di Milano - dialoga con un motore geografico, consentendo così di localizzare rapidamente l’emergenza e segnalarla. Ancora in fase di completamento, per verificarne la validità, durante i test l’applicazione è stata messa al lavoro su oltre 1 milione di tweet, ottenendo buoni risultati.


IL CRUSCOTTO DI TORCIA
Dal lato delle istituzioni, una volta in funzione, Torcia sarà dotata di un "cruscotto" (una specie di tavolo touch), che permetterà alle autorità competenti di ricevere, oltre ai tweet importanti, le segnalazioni dei cittadini su eventuali vie di fuga, in modo da instradare adeguatamente i soccorsi. Per quanto riguarda gli utenti, invece, l'app consentirà di visualizzare i percorsi migliori per mettersi in salvo, le strade da evitare e fornirà informazioni importanti su come raggiungere gli ospedali e i punti di raccolta. Le informazioni destinate al pubblico saranno inviate sfruttando il sistema di Alcatel-Lucent “Umb” (Universal message broadcaster), capace di inviare immediatamente messaggi alla popolazione coinvolta attraverso sms, annunci registrati a telefoni cellulari, messaggi pop-up, e-mail e messaggi sui social network. Tutto il sistema si basa su di un'infrastruttura di elaborazione cloud blindata, ossia a prova di catastrofe, le cui varie parti sono collegate tra loro da una rete in fibra ottica ad alta capacità realizzata da Alcatel-Lucent.


EMERGENZE E SOCIAL NETWORK
«Attualmente non esiste una piattaforma in grado di mettere in collegamento cittadini e autorità tramite i social network durante un’emergenza» precisa Chiara Francalanci, coordinatore scientifico del progetto. «Con Torcia, l’enorme quantità di informazioni dei social viene gestita e resa utile per affrontare una calamità. Il rischio di lasciare la gente sola è che nessuno garantisce la qualità dell’informazione e, come sappiamo, se non gestiti, i social amplificano il caos». Torcia è stata pensata per tutte le emergenze e la versione appena presentata a Milano al Politecnico è specializzata nella gestione delle alluvioni, statisticamente il problema più rilevante nel contesto urbano e con un grosso impatto sulla viabilità.

La complessa iniziativa è coordinata dalla Fondazione Politecnico di Milano e gestita da un consorzio a cui, oltre al Polimi, partecipano società italiane specializzate (Act Solutions, Beta 80, Vidiemme) ed è finanziato dalla Regione Lombardia, dall'Unione Europea, dal Governo e dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.
Una curiosità? Il nome, TORCIA, è uno degli acronimi più fantasiosi che ci sia mai capitato di leggere: PiaTtafORma di gestione CollaboratIvA delle emergenze.


Nel video che segue potete vedere le drammatiche immagini dell'esondazione del torrente Fereggiano, lo scorso 9 ottobre a Genova

(26 setttembre 2014)