Watly, il computer depura-acqua, crea energia e collega

E’ il primo e l’unico nel suo genere al mondo. Si chiama Watly ed è un computer termodinamico, in grado di purificare l’acqua contaminata e fornire al tempo stesso energia e connettività. Eccolo in dettaglio

Il suo nome è Watly ed è un computer termodinamico alimentato interamente ad energia solare. In pratica è una stazione di servizio indipendente, capace di purificare l’acqua, anche quella del mare, da ogni forma di contaminazione, sia essa chimica, fisica o batteriologica. Non solo: grazie a dei pannelli fotovoltaici Watly può fornire energia elettrica off-the-grid e permette di avere un collegamento a internet.

Nato da un’intuizione di Marco Attisani, senza la necessità di utilizzare membrane o agenti chimici, il computer sfrutta il principio fisico della distillazione a termocompressione per decontaminare l’acqua e renderla potabile.

Watly-solar-machine.jpgAd oggi, un Watly è in grado di purificare fino a 3 milioni di litri d’acqua all’anno e, più in generale, di fornire servizi ad una comunità fino a 3mila. Per centri abitati di dimensioni maggiori, è possibile installare una rete di più Watly per riuscire a soddisfare le necessità idriche ed energetiche.

Watly, infatti, può funzionare come una macchina autonoma ma due o più Watly messi in rete creano un’energy net, ossia una vera e propria infrastruttura per tutte quelle comunità che vivono distanti dalle reti ufficiali.

Protetto da diversi brevetti e testato sul campo in Ghana, il computer ha già ricevuto numerosi premi internazionali come Horizon 2020, European Pioneer e Premio Gaetano Marzotto (2015) ed è entrato anche nel programma di accelerazione di E.S.A. (European Space Agency) a Barcellona (2016).

Prodotto in partnership con Primiceri SpA, Watly sarà venduto ad aziende, Governi e Istituzioni nazionali o sovranazionali per essere messo al servizio delle comunità, con una formula di pagamento dei servizi a tariffe accessibili ai singoli utenti.

Dal 14 al 16 ottobre, Watly sarà mostrato a Roma durante il Maker Faire Rome 2016.

Sotto il video di presentazione di Watly