Quanto è dura fare del bene! Il caso di Alex Fodde

Quando il giovane Alex Fodde, trader fondatore di GodHand Hedge Fund, di bell’aspetto, belle speranze e di gran capitale, ha deciso di contribuire economicamente alla risoluzione di piccoli casi umani, non pensava d’incontrare tanta indifferenza. Armato di buone intenzioni, si è seduto al computer (non si sa se dal suo aereo personale!) e ha iniziato a mandare email (secondo noi un po’ ingenuamente) a fondazioni, enti e ospedali italiani offrendo il suo aiuto economico. Ma nessuno ha risposto!

In tempi complessi e difficili come quelli che stiamo vivendo, in cui le truffe sono sempre dietro l’angolo, pronte ad aggravare e appesantire i nostri problemi quotidiani, non è usuale ricevere una mail da chi ci offre onestamente 50mila euro a titolo gratuito. E, forse, dunque, non c’è da stupirsi se i destinatari, l’abbiano semplicemente ignorata. Magari pensando all’ennesimo tizio che ci scrive, dicendo che la tipa XY del Paese YZ è morta, non ha parenti e siamo stati selezionati in qualità di eredi: basta che gli diamo i nostri dati e ci ritroveremo sul conto un bel malloppo (o, più probabilmente, un'enorme fregatura!).

Così Fodde è rimasto in attesa, intrappolato tra il cestino e la casella dello spam.

Credo che si possano maneggiare i soldi rimanendo profondamente umani

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Alex Fodde a bordo del suo aereo personale

Dopo un momento di riflessione, però, lungi dal desistere, il residente di Montecarlo, ha deciso di passare dal digitale all'analogico, utilizzando un sistema più tradizionale, che spiega lui stesso: <<Dalla lettura dei giornali, troverò lo spunto per destinare la cifra di 2.885 euro a settimana da stanziare a persone, enti o istituzioni italiani che mi sembreranno meritevoli>>

E’ partita così l’operazione "Un anno di bene", che prevede la donazione di 150mila euro totali, distribuiti nell’arco dei dodici mesi.

<<Se tutti coloro che hanno qualche possibilità fanno qualcosa, il mondo migliora>>, dice Fodde.

Onde evitare di essere subissato da centinaia di richieste, Fodde consulterà i quotidiani, scegliendo personalmente i casi a cui far pervenire il suo supporto.

Il programma inizierà a settembre e proseguirà per i mesi successivi. Se funzionerà a dovere, sarà replicato anche negli anni a venire su una base economica da destinare più ampia.

L'arbitrio del caso guiderà le mie scelte ma, se ci saranno imitatori, molti arbìtri uniti faranno una grande giustizia!

<<Non credo di aver scoperto nulla né ho la presunzione di essere un risolutore dei problemi del mondo, ci sono già molte persone che aiutano gli altri e lo fanno nel silenzio più assoluto>>, afferma Fodde.

 La domanda viene spontanea: perché parlarne allora?
 

<<Per due motivi>>, risponde Fodde. <<Il  primo è che appartengo al mondo della finanza, che in questo momento è  sotto accusa ed è visto dai più come una specie di entità malefica; il secondo è che spero di suscitare lo spirito di emulazione nei miei colleghi. Sono convinto che molti giovani imprenditori saranno ben contenti di rinunciare ad automobili di lusso e benefit vari pur di vedere il loro nome affiancato ad azioni positive>>.

E noi lo speriamo insieme a lui!