I rischi estivi per i tecno gadget. E le soluzioni

D'estate, in vacanza o in città, l'uso di smartphone e tablet, di fotocamere e videocamere “open air” aumenta vertiginosamente, perché la nostra vita si svolge all'aperto. Insieme ai viaggi e al tempo libero, però, aumentano anche i rischi di danneggiare i nostri gadget: polvere, acqua, caldo torrido e cadute sono i nemici più temibili.

Caldo eccessivo e acqua sono le due principali cause di danni a gadget e ad hard disk portatili, ma anche cadute e urti non sono da meno. In questi casi i danni sono sia elettronici, con i componenti interni che si danneggiano, sia fisici, con rotture dei gusci.

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Un buon argomento di protezione è quello di fare regolarmente il backup nel cloud dei nuovi dati, per proteggere foto, musica e video da perdite accidentali.

Ma, in vacanza, questa semplice regola di prevenzione può essere difficoltosa da mettere in pratica perché spesso le connessioni sono inaffidabili oppure sovraccariche di utenti. E questo vale sia con il wifi dell'albergo sia con quello dei network pubblici e sia se si usa la rete dati 4G o 3G.

In tutti questi casi aumenta il rischio che i backup remoti siano incompleti o addirittura impossibili. Kroll Ontrack suggerisce alcuni accorgimenti per prevenire non solo questi eventi, ma anche danni e malfunzionamenti dei dispositivi mobili. Si tratta di consigli semplici e, a volte, banali, ma che possono fare la differenza tra uno smartphone che ci segue fedelmente per tutta l'estate e uno che si guasta.

Le 10 regole d'oro

- Non esporre i gadget elettronici al sole diretto o all'elevato grado di calore delle auto parcheggiate. Il caldo, infatti, compromette in modo irreparabile le funzionalità dei supporti elettronici.
 

- Quando non li si usa i dispositivi vanno tenuti in luoghi asciutti, freschi e secondo quanto indicato dal produttore.
 

- Se non sono gadget espressamente progettati e dichiarati dal produttore come impermeabili non usarli in prossimità dell'acqua. Non immergerli in acqua neppure in involucri che si pensa siano a prova d'acqua.
 

- In caso di contatto con l'acqua ricordate che l'acqua contiene sostanze corrosive per i circuiti elettronici (cloro, sale, ecc.). Perciò agire in fretta nel tentativo di salvare i dati.
 

- Se il dispositivo è rimasto immerso solo per pochi istanti è possibile attendere che si asciughi in modo naturale (per evitare di generare cortocircuiti), e poi tentare di riaccenderlo per salvare i dati.

- Evitate di mettere i dispositivi in carica quando sono possibili interruzioni o sbalzi di tensione (dovuti per esempio a temporali estivi o consumi eccessivi di corrente), che possono produrre malfunzionamenti nelle componenti elettroniche.
 

- Per ovviare alla mancanza o alla scarsa qualità delle connessioni internet che si usano per effettuare backup remoti è consigliabile trasferire i dati acquisiti con dispositivi mobili durante la giornata (fotografie, video, ecc.) su altre apparecchiature o dischi esterni.
 

- Il cavo usb di connessione utilizzato per la ricarica della batteria di smartphone e tablet generalmente può essere utilizzato anche per connettere il dispositivo a un pc portatile per fare la copia dei dati.
 

- In alternativa è possibile cercare una rete wifi per un backup sul cloud e approfittare per archiviare i dati in modo regolare su computer remoti o su spazi virtuali quando si dispone di una buona connessione Internet.
 

- In caso di incidente, malfunzionamento grave o impossibilità a riavviare i dispositivi, Kroll OnTrack propone il suo Self Assessment Tool  per eseguire un esame iniziale dei problemi e poi, eventualmente, rivolgersi a chi si occupa professionalmente di recupero dati.