I nuovi notebook Apple MacBook Pro

Apple presenta due nuovi modelli di MacBook Pro, da 13 e 15 pollici e sistema operativo Mac Os Sierra. Tra le novità spicca un'inedita touch bar e il trackpad maxi. Migliorata anche la sicurezza, che sfrutta un lettore di impronte digitali con codifica hardware delle impronte archiviate

La novità più appariscente dei nuovi modelli di MacBook Apple si chiama Touch Bar. È una barra di controllo oled e sensibile al tocco posta sopra la tastiera. Serve a rendere più comoda e immediata l'esecuzione di molti comandi di routine visto che riconosce tocchi e gesture in funzione del software attivo in quel momento. Da Photoshop al browser web, la Touch Bar mostra di volta in volta i comandi utili, come per esempio la barra degli strumenti del primo o la barra dei preferiti dell'altro. Questa barra, al momento compatibile con una manciata di programmi made in Apple, potrà essere sfruttata anche da altri produttori di software (con l'aggiornamento delleversioni) e, naturalmente, può essere personalizzata dal pannello delle impostazioni di sistema.

La seconda novità è il lettore di impronte digitali Touch Id che, in questa nuova versione, sfrutta lo stesso chip ad hoc T1 già montato nell'iPhone e nell'iPad e la cui funzione è di mantenere in una cassaforte sicura le impronte archiviate. Lo stesso chip serve anche a effettuare pagamenti sicuri con il sistema Apple Pay.

Lo schermo e la cpu
Il display dei nuovi Apple MacBook è un Retina più luminoso e con contrasto migliore della generazione precedente, praticamente allineato ai dati di targa dell'altrettanto nuovo all in one Microsoft Surface Studio. La risoluzione è di 2.560 x1.600 pixel per il 13 pollici e di 2.880 x1.800 pixel per il modello da 15.
La cpu è la classica Intel Core, declinata in versione dual-core i5 sul modello da 13 pollici e in versione quad-core i7 su quello da 15 pollici. La memoria ram è, rispettivamente, di 8 e 16 GB. Quanto alla gpu, per i modelli da 13 pollici Apple ha optato per l'Intel Iris Graphics (in versione 540 o 550) oppure, nel MacBook Pro da 15 pollici, per l'Intel HD Graphics 530 o la Radeon Pro (in versione 450, 455 o 460). La memoria di massa ssd parte dai 256 GB ma può arrivare a 2 TB.

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I collegamenti
Interessante la possibilità di sfruttare due delle 4 prese Thunderbolt per collegare due display esterni con risoluzione 5k. L'unico altro standard di collegamento fisico previsto è l'usb 3.0 tipo C. Smentite le previsoni della vigilia che davano per eliminata anche sui nuovi MacBook Pro la tradizionale presa jack audio da 3,5 mm, che è invece rimasta.

Guscio in metallo
Come da tradizione anche i nuovi MacBook hanno il guscio in alluminio e scontano qualche millimetro di spessore in meno rispetto alla generazione precedente. Il peso va da 1,36 kg del 13 pollici agli 1,8 del 15 pollici. Rivista anche la tastiera, ora più comoda. L'autonomia della batteria arriva fino a 10 ore per tutti e due i nuovi modelli.

I prezzi
Apple MacBook Pro da 13 pollici con Touch Bar e Touch ID ha un prezzo che parte da 2.099 euro (1.799 euro la versione senza Touch Bar). La versione da 15 pollici costa dai 2.799 euro in su. I due nuovi MacBook con Touch Bar si possono già prenotare, la consegna è prevista in due o tre settimane dall'ordine. Il modello senza Touch Bar è già disponibile.

A nostro parere i due nuovi portatili di Apple offrono luci e ombre. Tra le ombre sono piuttosto scure la scelta di equipaggiarli con i processori Intel della penultima generazione, così come l'obbligare i consumatori ad acquistare adattatori Thunderbolt per poter usare, con i nuovi MacBook Pro, le periferiche e gli accessori che possiedono. Per esempio per collegare hard disk esterni usb o leggere le memorie sd. Tra le luci, a nostro parere brilla un contenuto di novità tecnologiche maggiore rispetto a quello dell'ultima versione di iPhone. Ed è curioso rilevarlo se pensiamo a come, alcuni anni fa, la parola “computer” sia scomparsa dalla ragione sociale della società di Cupertino. La Touch Bar, che ha la stessa funzione della Surface Dial (accessorio di Microsoft Surface Studio) è una buona idea. Si tratta ora di sperimentarne l'effettiva comodità.

macbook-pro_03.jpgAltrettanto curiosa la scelta di non mandare in pensione il jack audio che, a nostro parere, sui notebook è davvero un relitto di ere tecnologiche precedenti (mentre su iPhone è ancora una connessione fondamentale). Nel caso dell'iPhone l'eliminazione del jack audio è stata sicuramente utile per semplificare la vita ai progettisti che hanno avuto il compito di rendere “waterproof” iPhone 7 e, nello stesso tempo, un ottimo volano per riportare in alto la vendita di nuovi accessori. Nel caso del MacBook Pro evidentemente non lo è altrettanto.

In ogni caso, siccome il diavolo fa le pentole ma non i coperchi, Apple paga la scelta di eliminare il jack audio da iPhone 7 con il ritardo nella messa in vendita e dunque con il probabile buco delle vendite natalizie dei nuovi auricolari AirPods che, secondo un comunicato ufficiale, non sono ancora affidabili come richiesto da Apple.

ECCO IL VIDEO DI PRESENTAZIONE DEI NUOVI MAC