Whatsapp | Nuove regole per la privacy

Whatsapp, uno dei più popolari sistemi sistemi di chat via smartphone cambia le regole: a breve comunicherà a Facebook il numero di telefono degli utenti. Scopri i dettagli

Whatsapp cambia le regole del gioco. E della privacy. La società, che da un paio d'anni è stata acquistata da Mark Zuckerberg, il Paperone di Facebook, ha comunicato che il numero di telefono dell'utente di Whatsapp sarà “collegato” a Facebook. Collegato, non “comunicato” alla piattaforma social. La differenza è sottile, ma basterà a Facebook per offrire suggerimenti di amici ancora più mirati e inserzioni più vicine ai nostri gusti. Del resto, chi non ha bisogno di Facebook per sapere quali sono i propri amici?

Solo cambiamenti positivi
Naturalmente questi cambiamenti alle regole della privacy sono tutti declinati in positivo, per esempio quando si afferma che noi utenti avremo la possibilità di essere avvisati dalla nostra banca di transazioni sospette sul nostro conto corrente o di essere informati che il volo che abbiamo prenotato è in ritardo. Allo stesso modo potremo ricevere info relative a servizi di marketing, oppure notifiche su consegne e spedizioni o aggiornamenti su prodotti e servizi. E tutto ciò con un bel messaggino pubblicitario personalizzato annesso.

Insomma, il naso aguzzo di Facebook entrerà sempre di più nelle nostre vite e, in cambio di un piatto di lenticchie saremo costretti (pena non usare più Whatsapp), ad aprire nuove voragini nella nostra privacy. Quella vera, però. Perché è vero che le chat restano criptate e illeggibili a chiunque, anche a Facebook, dal momento che "nulla di ciò che gli utenti condividono su WhatsApp, compresi i messaggi, le foto e le informazioni dell'account verrà pubblicato su Facebook o su altre applicazioni del nostro gruppo di applicazioni per essere visto da altri. E viceversa". Ma questo è solo fumo negli occhi e la ragione di tanta apparente liberalità è che, alle corporation, rischiare una rivolta degli utenti per poter leggere messaggini tipo “Gina butta la pasta” o “ci vediamo al cinema alle 8” importa assai poco.

Quello che importa loro davvero è conoscerci sempre meglio come clienti, per poterci mandare pubblicità e servizi sempre più mirati, precisi e, dunque, di valore (per loro). Infatti, Whatsapp ha comunicato che saranno esplorati modi per comunicare con le imprese che interessano anche se, aggiunge, noi utenti potremo gestire queste comunicazioni e loro rispetteremo le nostre scelte. Troppa grazia Sant'Antonio!