L'impegno di Apple sui computer desktop continua

Il ceo di Apple Tim Cook scrive ai dipendenti: l'impegno della mela nel mondo dei computer fissi continua. Allo studio nuovi modelli di iMac

Il successo mediocre di iWatch, le critiche ai MacBook Pro lanciati lo scorso ottobre, il ritardo nel lancio commerciale degli auricolari wireless AirPods e gli ultimi risultati finanziari non proprio brillanti per lo standard Apple stanno tenendo sulla graticola il colosso che ha inventato l'iPhone. E tra i dipendenti serpeggia l'idea che la Casa voglia staccare la spina alla sua produzione di computer da tavolo per concentrarsi sul mondo mobile dei MacBook, iPad e iPhone.

Queste preoccupazioni hanno spinto Tim Cook a fare chiarezza con una nota ufficiale: l'impegno di Apple nel mondo dei computer fissi continua e nuovi modelli sono allo studio, perché i punti di forza dei computer Apple, tra i quali Cook cita le dimensioni dello schermo, la capacità di memoria e la grande varietà di connessioni (proprio così) sono molto importanti e spesso fondamentali per le scelte degli utenti.

Cook ribadisce l'importanza della cultura, delle idee e delle persone che lavorano in Apple per mantenere la Casa ai vertici dell'innovazione. E naturalmente prefigura, senza svelarle, nuove ed eccezionali invenzioni.

Tutto vero. A nostro parere è un fatto, però, che la spinta di innovazione e di rottura che Apple aveva ai tempi di Steve Jobs si stia infrangendo sugli scogli del consiglio di amministrazione e sulla necessità di remunerare regolarmente gli azionisti del loro investimento. Tenendo d'occhio, cioè, più il lato finanziario che il lato creativo di chi è capace di pensare fuori dagli schemi. Anche se Tim Cook, nella sua lettera ai dipendenti, lo nega con vigore.