Akamai | Il rapporto sullo stato di internet

Akamai, leader nell'offerta di servizi di Content Delivery Network (CDN) pubblica il nuovo rapporto trimestrale sullo stato di internet relativo al secondo trimestre 2016. L'internet in Italia migliora ma è ancora lontana dall'eccellenza e, anzi, a livello mondiale perde posizioni. Ecco i dettagli

Akamai gestisce ogni giorno oltre tremila miliardi di interazioni via internet e invia contenuti a circa 1 miliardo di utenti e a più di 800 milioni di indirizzi IP sparsi in tutto il mondo grazie agli oltre 220mila server distribuiti in 127 Paesi. Il 90% degli utenti di internet riceve contenuti che provengono da server Akamai collegati direttamente al proprio Internet Service Provider. Ecco perché i dati del rapporto trimestrale Akamai sullo stato di internet sono importanti e precisi.

«La crescita continua della velocità di connessione media è una tendenza rassicurante in un periodo come questo, durante il quale i retailer online si preparano per la concitata stagione degli acquisti natalizi» dichiara David Belson che ha redatto il Rapporto sullo stato di Internet di Akamai. «Tuttavia i recenti disservizi di Internet causati da svariati motivi, dai blackout ordinati dal governo statunitense fino al blackout generato da una innocua scimmia su tutto il territorio del Kenya ci ricordano i numerosi fattori che possono influire negativamente sull'accesso e sull'utilizzo di Internet, che invece tendiamo spesso a dare per scontati».

INTERNET IN ITALIA
L’Italia continua a essere fuori dalla top ten globale e non si muove dall’11esima posizione, con 16.463.220 indirizzi connessi. Nel nostro Paese, nel secondo trimestre 2016, oltre 800 milioni di indirizzi IPv4 si sono connessi alla Akamai Intelligent Platform da 243 località.

La velocità media di connessione web in Italia è di 8,2 Mbps contro i 20,1 Mbps della Norvegia, che guida la classifica. Rispetto al trimestre precedente guadagniamo una posizione a livello mondiale (ora siamo in 53esima posizione) ma restiamo alla 28esima nel mercato EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa).

La velocità media di connessione si attesta a 8,2 Mbps, con un aumento dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (Q1 2016) e del 29% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente (Q1 2015): più lenti di noi solo Croazia, Grecia e Cipro.

La media delle velocità di picco raggiunta in Italia nel trimestre è di 39,4 Mbps, un aumento del 30% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, che però non basta a farciu mantenere la classificva: siamo passati dalla quartultima alla terzultima posizione a livello EMEA mentre, a livello mondiale, siamo passati dalla 75 alla 77esima posizione tra i paesi esaminati.

mappa-mondo-codice-binario_01.jpg

LA BANDA LARGA ITALIANA
Per quanto riguarda l'adozione della banda larga (ossia collegamenti maggiori di 4 Mbps), l’Italia supera di due posizioni la Francia ma resta indietro rispetto agli altri paesi EMEA attestandosi alla 29esima posizione. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso c'è stata una crescita del 16%.

Per quanto riguarda invece l'adozione dell’high broadband (ossia collegamenti più veloci di 10 Mbps) l’Italia è in costante crescita, con il 19% di connessioni oltre i 10 Mbps (+111% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno). Insieme a Croazia (381%) e a Cipro (+202%), l’Italia è l’unico paese EMEA ad avere anno su anno tassi di adozione più che raddoppiati, cosa che la dice lunga sul ritardo in cui ci troviamo.

Per quanto riguarda l'adozione della broadband a 15 Mbps l’Italia non sta andando molto bene, anche se questo tipo di connessione è aumentato del 14%. A fronte, infatti, di una media EMEA che supera il 20%, da noi solo il 7,9% delle connessioni hanno una velocità uguale o superiore ai 15 Mbps, cosa che ci pone alla 27esima posizione in classifica (nella classifica mondiale siamo invece al 48esimo posto).

Va meglio nel campo delle connessioni mobili: lo scorso trimestre, in Italia, la velocità media di connessione mobile ha raggiunto i 10,6 Mbps con picchi medi di 72,9 Mbps ma, anche in questo caso, siamo lontani dall'eccellenza: il Regno Unito registra (di nuovo) la velocità di connessione mobile media più elevata con a 23,1 Mbps.

Nel complesso, il secondo trimestre del 2016 vede sei paesi europei nella classifica globale delle prime 10 regioni/paesi con connessioni a 25 Mbps. Si tratta di Norvegia (2° posto), Svezia (4°), Lituania (5°), Svizzera (6°), Finlandia (7°) e Danimarca (10°).