Guida all'acquisto | Come scegliere la tv 4k ultra hd e full hd

Dallo scorso 1 luglio 2016 è vietato vendere tv senza il tuner dvb-t2 e il codec hevc incorporati. E nel 2022 è previsto un nuovo cambio di tecnologia. E allora, siccome complici le Olimpiadi di Rio e la caduta dei prezzi, molti potrebbero essere tentati di cambiare la tv, ecco la nostra guida completa a cosa si deve sapere per scegliere al meglio la nuova tv

Dal 1 luglio 2016 la legge italiana vieta ai produttori di mettere in commercio tv senza il tuner dvb-t2 (è il digitale terrestre di nuova generazione) e il codec hevc (è quello per il video in 4k) incorporati. Le tv full hd e ultra hd che sono già nei negozi ma sono prive di queste due caratteristiche dovranno essere vendute entro il 1 gennaio 2017, poi saranno fuorilegge.

Pensando alle future trasmissioni tv in 4k/ultra hd questa norma va tenuta in grande considerazione per non rischiare di comperare, nei prossimi mesi, una tv che non solo diventerebbe a breve fuorilegge ma, soprattutto, potrebbe anche essere incompatibile e funzionare solo se collegata a un decoder esterno. Vediamo allora che cosa dobbiamo sapere per acquistare una tv che non diventi inservibile nel giro dei prossimi 5 anni, tenendo in grande considerazione il fatto che, se una tv ultra hd top di gamma e di grandi dimensioni è ancora cara (un 58 pollici può costare attorno ai 3.500 euro) si trovano in negozio tv 4k da 40 pollici a 600 euro.

Le tv attuali diventeranno presto inutilizzabili?
No, questo pericolo non c'è ma, nel caso di un nuovo acquisto, un po' di attenzione è d'obbligo. Infatti, anche se il Governo è orientato a mandare in soffitta gli attuali standard tecnologici e passare ai nuovi dvb-t2 /hevc nel 2022 è importante chiarire subito che la legge si riferisce ai televisori, non alle emittenti, che potranno continuare a trasmettere con l'attuale digitale terrestre dvb-t/mpeg 4 fino al 2030. Non avverrà, per essere chiari, un altro pasticcio epocale come quello combinato nel passaggio dalla tv analogica a quella digitale terrestre.

Tuttavia i 5 anni che mancano al 2022 sono pochi per la vita media di un televisore in Italia e, per esempio, sbagliare acquisto oggi potrebbe voler dire non poter vedere i programmi in 4k che dovessero essere trasmessi a partire dal 2022 (e certamente prima nel caso delle emittenti via satellite e già adesso via web).

Ecco perché è importante scegliere bene, adesso, una tv che non invecchi troppo rapidamente. Perché, anche se è possibile che vengano introdotte delle proroghe è meglio non contarci troppo. Infatti la ragione di questo cambio delle carte nel mondo delle tv deriva dal fatto che la banda dei 700 MHz, attualmente usata dal digitale terrestre, dovrà essere liberata perché assegnata, dalle norme europee, agli operatori di telefonia.

Ci sarà dunque una riduzione della banda di trasmissione disponibile per le emittenti tv, che dovrà essere compensata con sistemi di trasmissione più moderni ed efficienti degli attuali. Che permettano, cioè, di recuperare lo spazio perduto e crearne di nuovo sia per le emittenti sia per i miglioramenti tecnologici quali la tv 4k.


 

Le tv full hd hanno già il ricevitore dvb-t2 di serie?
Sì, moltissime delle tv full hd vendute nel nostro Paese negli ultimi 12 mesi hanno il decoder dvb-t2 di serie. Dunque non hanno nulla da temere dal prossimo passaggio del digitale terrestre a questo nuovo standard di trasmissione. Una rapida occhiata al manuale o al sito del produttore fugherà ogni dubbio.

 

Molte tv hanno già il decoder dvb-t2 di serie
 

Le tv 4k hanno il tuner satellitare incorporato?
La legge non obbliga i produttori a mettere in commercio tv con, anche, il tuner satellitare di serie. Tuttavia è probabile che la carenza di frequenze sul digitale terrestre farà trasferire su quelle satellitari i nuovi canali free in 4k. Come ha dimostrato l'esperimento fatto dalla Rai e da Eutelsat durante gli scorsi Campionati europei di calcio.

Per ricevere via etere in 4k serve una tv con codec hevc e tuner dvb-t2?
Sì. L'Italia ha stabilito che, dal 2022, i programmi tv (4k e full hd) saranno codificati utilizzando il sistema di compressione hevc (high efficiency video codec, o h.265). E saranno trasmessi via etere usando il sistema dvb-t2, la versione più moderna del digitale terrestre attuale. Le schede tecniche delle tv riportano tutte la presenza (o meno) del tuner dvb-t2 ma molto spesso, al momento, è arduo avere la certezza che abbiano a bordo anche il codec hevc perché le specifiche non lo citano. E non è detto che le info che si ottengono in negozio siano affidabili al 100%.

Inoltre, anche se la legge non dice nulla al riguardo, un dettaglio non trascurabile è che per essere davvero allo stato dell'arte del video 4k, queste tv dovrebbero anche essere in grado di riprodurre un segnale video 50p. Non tutte le tv 4k attualmente in vendita, anche se dotate di tuner dvb-t2 e decoder hevc (e dunque in linea con le prescrizioni di legge) arrivano ai 50p: si fermano a 30p.

 

Tra 5 anni i programmi tv saranno trasmessi usando il sistema di compressione hevc
 

Che cos'è una tv 4k/ultra hd?
Una tv 4k ha uno schermo con 4 volte il numero di pixel di uno schermo full hd: 8 milioni contro 2 milioni (vedi schema del numero dei pixel nella figura qui sotto). Per questa ragione le immagini sono più nitide, i dettagli fini più precisi e, a causa di un diverso trattamento delle immagini, i colori sono più fedeli. Inoltre ha anche molti miglioramenti tecnologici, necessari per riprodurre al meglio il video in 4k.

Confronto-risoluzioni_01.jpg
Numero di pixel dei vari sistemi video: 414.000 (sdtv); 922.000 (hd ready); 2milioni (full hd); 8 milioni (ultra hd)

4k e ultra hd sono sinonimi?
A essere rigorosi no. Ultra hd, ultra high definition, è la sigla che indica la risoluzione video “ultra” in televisione, con immagini composte da 3.840 x 2.160 pixel. L'ultra hd deriva dal formato 4k usato nelle sale cinematografiche, che ha immagini con 4.096 x 2.160 pixel, dunque con un po' più di pixel sul lato lungo.

Il sistema ultra hd è uno standard?
È un work in progress. I maggiori produttori mondiali di tv e le più importanti reti televisive hanno formato la Ultra Hd Alliance, un gruppo di lavoro per definire regole e sistemi comuni per sfruttare al meglio l'ultra hd.

L'ultra hd è un sistema: significa che le tv compatibili non hanno solo una risoluzione quadrupla rispetto al full hd, ma devono poter anche riprodurre i video con gamma dinamica estesa (hdr, vedi sotto), ad alto frame rate e con spazio colore esteso (wcg, wide color gamut), ossia più fedeli.

Ci sono già emittenti tv in 4k?
No, nessuna emittente tv tradizionale, né in digitale terrestre né via satellite, trasmette attualmente in 4k. Tuttavia ci sono stati degli esperimenti, per esempio durante i recenti Campionati europei di calcio di Francia: dal satellite Eutelsat Hotbird (13° Est), chi ha una tv 4k compatibile, e un modulo cam compatibile con il sistema Tivusat ha potuto vedere alcune partite in 4k.

I satelliti Eutelsat Hotbird 13° Est e Ses Astra 19,2° Est hanno due canali sperimentali che trasmettono in 4k in chiaro, ossia senza codifica. Si tratta, rispettivamente, dei canali Hotbird 4K1 e Ses UHD Demo Channel. È invece già possibile vedere film e serie tv in 4k abbonandosi a uno dei nuovi servizi forniti via web, per esempio, da Netflix Wuaki Tv. In questo caso serve una linea adsl da almeno 25 Mbps.

Su uno schermo 4k un film in full hd si vede sgranato?
No, si vede molto bene, tuttavia un programma full hd manterrà la qualità originale del full hd. Per intenderci: gli schermi 4k hanno dei sistemi software che permettono di “interpolare” (aggiungere) i pixel mancanti, per fare in modo che un'immagine full hd con 2 milioni di pixel possa riempire completamente uno schermo da 8 milioni. Ma si tratta di pixel aggiunti, non reali, che dunque non migliorano, se non in modo apparente, il livello di dettaglio originale. Viceversa, un ipotetico programma 4k convertito in 2k per renderlo visibile sugli schermi full hd, si vedrà meglio dello stesso programma girato nativamente in full hd.

Una tv 4k dà immagini migliori di una full hd?
Sì, ma solo se riceve una trasmissione 4k. Inoltre, anche in quel caso, un pannello lcd 4k non dà per forza immagini di ottima qualità se l'elettronica che lo pilota non è all'altezza.

Qual è la misura minima di schermo per apprezzare i vantaggi del 4k?
Dipende dalla distanza alla quale si guarda lo schermo. In linea di massima possiamo dire che per apprezzare la migliore definizione del 4k serve uno schermo da almeno 50 pollici (se lo vedete da molto vicino), altrimenti meglio dai 55/60 pollici in su. Sugli schermi più piccoli l'impatto visivo è pressoché indistinguibile da quello di una tv full hd.

Qual è la distanza minima per vedere bene una tv 4k?
Non c'è una distanza minima. Tuttavia se il locale in cui si guarda la tv è piccolo, avere uno schermo in 4k è un vantaggio perché lo si può guardare da molto vicino senza notare i pixel che compongono l'immagine.

In linea di massima, comunque, per una tv 4k la distanza giusta di visione, in metri, è attorno a una volta e mezza l'altezza dello schermo. Spesso questa distanza così breve è difficile da avere. Come regola generale diciamo allora che 2 metri o 2 metri e mezzo sono la giusta distanza per la maggior parte degli schermi ultra hd. Nello schema qui sotto potete vedere il rapporto tra le dimensioni dello schermo e la distanza ottimale di visione sia per le trasmissioni in 4k sia per quelle in full hd.

Il sistema tv high frame rate e il 4k sono la stessa cosa?
No. Il sistema high frame rate (hfr) prevede di filmare ad alta frequenza, almeno 48 fps (fotogrammi al secondo) contro i normali 24/25 fps del cinema e della tv tradizionale. Il vantaggio è che le scene di azioni rapide si vedono più nitide e precise. Alcune tv, ultra hd e anche full hd riproducono immagini a 50 o anche a 60 fps ma si tratta di un artificio tecnico, che non migliora davvero la nitidezza. Infatti i fotogrammi extra sono aggiunti interpolando via software materiale video filmato in origine a 25 fps.

Il sistema hfr darà vantaggi tangibili, in termini di qualità delle immagini, anche agli odierni tv full hd e agli schermi di minori dimensioni anche se, c'è da dire, non tutti lo apprezzano, per la sensazione di artificiosità che dà alle immagini: il nostro occhio è ancora troppo abituato alla cadenza “morbida” del cinema a pellicola. Tuttavia nessuna emittente tv, per ora usa l'hfr. Solo i nuovi dvd blu ray 4k possono riprodurre anche film in ultra hd con hfr. I primi dischi dvd blu ray 4k in italiano sono arrivati in queste settimane ma nessuno di questi, al momento, è anche hfr.

Le tv 4k devono avere prese hdmi 2.0?
Sì. Per vedere in 4k da un decoder esterno, dal player blu ray o dalla console è fondamentale che una tv ultra hd abbia almeno un connettore hdmi 2.0. Hdmi 2.0 è l'aggiornamento più recente alla presa di collegamento audiovideo che mette in comunicazione la tv con le periferiche esterne. Le specifiche hdmi 2.0 prevedono una banda passante fino a 18 Gbps, cosa che permette di gestire un segnale audio e video ultra hd fino al framerate di 60 fps, con 12 bit di profondità colore e spazio colore 4:2:2. Si noti che i connettori hdmi 1.4 presenti su ogni tv vanno bene per l'ultra hd fino a 30 fps, che dà buoni risultati di nitidezza con i film, ma molto meno con gli eventi sportivi o le sequenze d'azione.

Se il segnale 4k proviene da un pc potrebbe infine essere necessario che la tv abbia una presa di tipo display port anziché hdmi. Questo perché le schede grafiche dei pc di ultima generazione adottano questo tipo di connettore, capace di trasmettere il segnale 4k in modo perfetto.

È possibile aggiornare al 4k una tv full hd?
No perché il pannello è full hd. In compenso, alcuni produttori quali Samsung e Philips hanno in catalogo tv ultra hd con l'elettronica di controllo aggiornabile grazie a moduli sostituibili. Questo significa che, se nel futuro le specifiche del formato video 4k saranno cambiate, queste tv potranno essere adattate semplicemente cambiando l'elettronica (e mettendo mano al portafogli).

Le tv 4k sono anche hdr?
Sì ma non tutte. Hdr (per la precisione, hdr-10) è la più grande innovazione nell'immagine tv dall'arrivo della tv ad alta definizione, molto più del 3D. Hdr è l'abbreviazione di high dynamic range, ampia gamma dinamica e, nella versione chiamata hdr-10 è stato codificato dalla Ultra Hd Alliance, il consorzio che ha stabilito le norme tecnologiche che devono avere le trasmissioni in 4k (e alle quali le tv devono adattarsi per poterle mostrare).

Le tv ultra hd non sono per forza anche hdr. Molte tv ultra hd (e molte di quelle full hd) di ultima generazione sono hdr ma è una scelta dei produttori, non un obbligo. E va verificata leggendo le caratteristiche tecniche del modello che interessa. Naturalmente, per vedere le immagini in hdr è necessario che l'emittente tv trasmetta in hdr. O che il blu ray sia codificato hdr. Al momento, in Italia, solo Netflix trasmette i suoi programmi in streaming hdr.
 

Hdr è una tecnologia che deriva dalla fotografia digitale e serve per produrre immagini più fedeli, dove i neri sono più neri, i bianchi sono più bianchi e luminosi e, nello stesso tempo, la gamma media dell'immagine non viene né inghiottita nel nero, né bruciata nel bianco. In pratica si ottiene un'immagine più fedele alla realtà perché si passa dai 16,7 milioni di sfumature di colore delle attuali tv a 8 bit al miliardo di sfumature di colore delle tv hdr-10 (bit). In pratica vuol dire passare da schermi capaci di mostrare circa il 35% dei colori visibili all'uomo a circa il 54% (al 76% con i pannelli delle generazioni future). E vuol dire anche passare dagli attuali picchi di luminosità dei pannelli lcd di 100 cd/m² (candele al metro quadro) a 4.000 cd/m².

Come spesso accade, nella tecnologia, hdr non è l'unico sistema di miglioramento dei colori delle trasmissioni tv. A questo, infatti, si affianca il Dolby Vision, inventato dagli americani dei Dolby Laboratories. Rispetto all'hdr-10 offre diversi vantaggi in termini di fedeltà della riproduzione. Ma la sua applicazione nelle tv è a discrezione dei produttori (anche perché, a differenza dell'hdr-10, per i produttori di tv la licenza per il Dolby Vision ha un costo).

Che cos'è il display Quantum Dot delle tv ultra hd?
Quantum Dot è il nome commerciale di una variante di pannello lcd che sfrutta un sottile strato di nano-cristalli fluorescenti per rendere più puro il flusso luminoso del tradizionale sistema di illuminazione a led.

Samsung-quantum-dot.jpgQuesti nano-cristalli fosforescenti (che non hanno nulla a che vedere con i cristalli liquidi dello schermo) hanno la caratteristica di emettere luce di diverso colore secondo le dimensioni che hanno. Infatti, non hanno tutti la stessa misura e vanno da 2 a 10 nanometri (1 nanometro è 1 miliardesimo di metro). Le dimensioni di questi cristalli possono essere regolate con assoluta precisione (“basta” decidere di quanti atomi devono essere formati) e, dunque, altrettanto preciso sarà il colore emesso.

Il sistema Quantum Dot migliora la fedeltà dei colori di un buon 30 per cento senza la necessità di manipolare il segnale video con algoritmi ad hoc. Molte tv ultra hd hanno il pannello Quantum Dot (Sony ha chiamato questa tecnologia Triluminos) ma non è un obbligo e la sua presenza, o meno, va verificata modello per modello.
 

Esistono tv ultra hd oled?
Sì. Gli schermi oled (organic light emitting diode) sono il futuro della tv. Diversamente dagli lcd, che per illuminarsi hanno bisogno di una fonte di luce led posteriore, gli oled si accendono di luce propria. Questo fa sì che il pannello sia sottilissimo e abbia un angolo di visione molto esteso: cioè si vedono bene anche dai lati.


Uno schermo oled di Lg

La fedeltà dei colori è ai vertici, decisamente migliore degli lcd tradizionali, inoltre gli oled non soffrono di una serie di difetti tipici degli schermi lcd, come per esempio il classico effetto scia dei pannelli lcd meno performanti. Gli schermi oled hanno comunque anch'essi i loro difetti che, con le prossime generazioni, saranno eliminati.
Al momento, in Italia, gli unici tv oled ultra hd in vendita sono della gamma Lg, con prezzi in negozio che, per un 55 pollici, partono da circa 2.600 euro.

Le tv 4k vendute adesso nei negozi e nei mesi scorsi potranno ricevere in 4k via digitale terrestre o via satellite?
Questo è un punto dolente: molte delle tv 4k vendute finora e parecchie di quelle in vendita nei negozi non sono, in realtà, compatibili o del tutto compatibili con la norma che definisce lo standard per il 4k via etere e, per mostrare le trasmissioni regolari in 4k, dovranno ricevere dal produttore un aggiornamento del firmware (non sempre possibile) oppure venire collegate a un decoder esterno 4k. Occhio alla scelta, dunque, tantopiù che, al momento, uno schermo full hd di alta gamma e con tutti gli “optional”, funziona alla grande e ha un prezzo che è una frazione di quello di una tv 4k di fascia media. In attesa che tra sette anni, nel 2022, vengano avviate le regolari trasmissioni in 4k potrebbe essere un'opzione da tenere in considerazione.